Storia del concorso

L’evento, che gode del prestigioso patrocinio del MIBAC, è ideato e fondato nel 2015 dal Duo Lia Lantieri – Zecchinelli, (rispettivamente soprano e Direttore artistico – pianista e Presidente del Concorso) consolidato sodalizio artistico che da molti anni si dedica alla ricerca e l’esecuzione di tale repertorio poco conosciuto dalla maggioranza degli spettatori italiani e stranieri, perché ancora ‘nascosto’ e disseminato negli Archivi musicali privati, Biblioteche nazionali e lasciti storici dei Conservatori Statali.

Il Concorso, che nelle scorse edizioni ha suscitato vivo interesse tra gli specialisti del repertorio cameristico, ha avuto un successo internazionale, con la presenza di musicisti provenienti da Italia, Spagna, Germania, Svizzera italiana, Romania, Bulgaria, Polonia, Armenia, Cina, Corea, Giappone, cui si aggiungono nell’ultima edizione Francia, Canada, Ucraina, Taiwan, e con numerosi studenti iscritti ai Conservatori italiani, da nord a sud, e nelle Istituzioni Europee affiliate al progetto Erasmus.

La competizione si è mostrata essere d’alto livello interpretativo con l’importante obiettivo di diffondere tra i giovani di tutto il mondo la conoscenza della musica vocale da camera in lingua italiana, sostenendo l’interscambio culturale e la reciproca conoscenza tra i giovani, favorendo loro opportunità concertistiche per talento e merito, l’inserimento professionale e la loro partecipazione attiva nell’ambiente artistico-architettonico del territorio italiano, promuovendo in tal modo anche l’aspetto turistico-economico legato all’organizzazione degli eventi musicali.

A tal scopo l’Associazione “Concorso Elsa Respighi-Verona” si propone di mantenere la continuità organizzativa nel corso dell’intero anno 2021 e in quello successivo ospitando la serie di Concerti Premio offerti ai vincitori della sesta edizione 2021 nelle prossime stagioni concertistiche di primavera, estate ed autunno nelle Sedi istituzionali che hanno offerto la loro collaborazione e patrocinio nel Bando di Concorso, e che ancora l’offriranno ai prossimi vincitori 2019 mantenendo l’impegno nelle prossime stagioni 2022 come la Società Letteraria nella “Rassegna Primavera” di Amici della Musica VR e Steinwway Society; nei “Talenti delle Donne FIDAPA BPW Verona EST” a Palazzo Camozzini, Verona;  i “Concerti del Chiostro” presso il Conservatorio “E.F.Dall’Abaco” di Verona; per il “Festival Ned Ensemble” presso l’Auditorium Celesti di Desenzano del Garda;  la rassegna “Musica al Museo” della Fondazione Fioroni, Legnago, per concludere con l’Accademia Filarmonica di Verona ed il suo “Settembre dell’Accademia-Città in Concerto 2022” che farà  debuttare in Sala Maffeiana il Duo vincitore della 6^ edizione “Primo premio Elsa Respighi”. 

L’Associazione “Concorso Elsa Respighi” promuove inoltre la conoscenza della figura della compositrice italiana Elsa Olivieri Sangiacomo Respighi la ricerca musicologica assidua sulla sua opera musicale ed artistica, come il Convegno dedicatole nell’ottobre 2015 all’inaugurazione della prima edizione del Concorso ed in seguito la successiva pubblicazione degli Atti nel libro “Elsa Respighi e il suo tempo: Verona e l’Italia del primo novecento” edito da CIERRE 2016, presentato all’inaugurazione della seconda edizione alla presenza della nipote di Elsa, la prof. Elsa Pizzoli

Nel marzo 2017 l’Associazione propone l’allestimento dello spettacolo “Ciao, stregone caro” Reading-Concerto per voci e video-immagini promosso dalla Prima Circoscrizione di Verona, ed il concerto “Elsa e Ottorino Respighi: un incontro musicale d’Amore” per la X Edizione del Festival “Le arpe in Villa” presso il Castello di Padernello (BS) con l’esecuzione di rarità e suoi manoscritti cameristici inediti.

Nell’ottobre 2017 l’Associazione presenta le Composizioni Sacre Inedite di Elsa Olivieri Sangiacomo Respighi: la produzione per soprano, Ensemble Vocale e Strumentale. 

L’evento è realizzato con il patrocinio della Diocesi di Verona, della Regione Veneto, della Provincia di Verona, del Comune di Verona ed il sostegno della Fondazione Giorgio Zanotto.