Venerdì 5 maggio 2017, in Sala Montanari presso la Società Letteraria di Verona nell’ambito dell’ VIII Ciclo “Poesia in Musica” il musicologo Adriano Bassi ha presentato il suo volume “Guida alle compositrici dal Rinascimento ai giorni nostri” edito da Odoya.
All’evento, nato in collaborazione con l’Associazione Concorso Elsa Respighi Verona e la Steinway Society, era partecipe la compositrice Teresa Procaccini, che ha assistito all’esecuzione di propri brani strumentali e vocali e di alcune liriche inedite di Elsa Olivieri Sangiacomo Respighi nell’interpretazione di Annunziata Lia Lantieri, soprano, Domenico Veca, clarinetto, e Luisa Zecchinelli al pianoforte.
Il musicologo ha illustrato la “Guida alle compositrici”, che offre la possibilità di approfondire i profili delle donne in musica attraverso schede biografiche, il loro ruolo nella società del tempo, l’analisi di alcune composizioni, una guida bibliografica musicale e discografica. Un percorso che muove i primi passi dal Cinquecento per arrivare fino ai giorni nostri, tra nomi famosi e donne pressoché dimenticate ma meritevoli di una riscoperta. Il libro è inoltre arricchito da brevi interviste a compositrici viventi e ancora in attività. Una ricerca che volge il proprio sguardo a tutto il mondo, creando così una panoramica articolata di questo importante universo.
Con i saluti del presidente della Società Letteraria, dott.ssa Daniela Brunelli, ha introdotto la serata Federico Gianello, presidente di Steinway Society.
Il programma esecutivo era dedicato alla memoria di Paola Azzolini, critico letterario, e Cristina Fogagnolo, arpista, recentemente scomparse.
Dopo il breve intervento di Luisa Zecchinelli, esemplificativo delle caratteristiche stilistiche di Elsa, le composizioni proposte sono state accolte con grande curiosità ed attenzione in tre particolari momenti della biografia musicale della compositrice: la lirica francese “Je n’ai rien” del 1920 edita da Ricordi, che aveva già pubblicato i suoi primi lavori, una scrittura piena di slanci, rutilanti trilli pianistici, con una veloce sillabazione della voce che simula l’immagine delle “foglie d’oro dell’autunno…che tremano al nero vento del destino”; la delicata, evanescente “Neve sotto la Luna”, (manoscritto inedito dell’Archivio Potito Podarra) composta nel 1921, anno in cui Elsa decide di riservare tutta la sua energia alla carriera del marito Ottorino Respighi ed interrompere la composizione, caratterizzata da un immobile basso ostinato, intervallato ad un controcanto pianistico e alla struggente cantilena ‘gregoriana’; ed infine “La mamma povera”, lirica del 1938, che segna la ripresa della composizione dopo la morte dell’illustre consorte, ed è ricca di dolorose declamazioni vocali.
Teresa Procaccini ha potuto ascoltare il brillante e virtuosistico Adagio e Allegro per clarinetto solo interpretato da Domenico Veca, e successivamente il Trio per soprano, clarinetto e pianoforte “Etna”, in prima esecuzione alla presenza dell’autrice, scritto sui versi di Annunziata Lia Lantieri ed a lei dedicato: un brano etereo, suggestivo, dove l’immaginario siciliano spazia in aerei profumi e movenze marine di delicata trasparenza, e dove l’umbratile colore scuro del clarinetto si intreccia con l’armonico solare del soprano sul ‘tappeto’ sonoro del pianoforte. Momento magico di grande afflato emotivo per tutto il pubblico astante, che ha sorpreso e commosso anche la stessa compositrice, testimoniandone l’intensa sensazione.
Presente in Sala anche Dorothee Eberhardt, compositrice bavarese, che si è molto complimentata con gli esecutori.
La conferenza ed il concerto sono stati trasmessi in diretta audio-streaming dal Sito della Società Letteraria.