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2017.10.29 Chiesa di San Giorgio in Braida a Verona. La musica Sacra inedita di Elsa Respighi: Brani dedicati a Santa Caterina da Siena, ritratta nel manifesto con il dipinto del pittore senese Andrea Vanni, suo devoto, nell’affresco della Basilica di San Domenico a Siena. Manoscritti autorizzati dall’ Istituto per la Musica della Fondazione Giorgio Cini, revisionati e trascritti da Luisa Zecchinelli.

La Produzione A.C.E.R.V. Associazione Concorso Elsa Respighi Verona, che da anni sta promuovendo la diffusione e la ricerca filologica sulle composizioni della misconosciuta compositrice italiana, è patrocinata dalla Diocesi di Verona e da Verona Minor Jerusalem, dall’Associazione Chiese Vive, con il sostegno della Fondazione Giorgio Zanotto, Banco BPM e Vemtech automation, nell’ambito della 3° edizione del Concorso internazionale Elsa Respighi 2017.

Bellissimo successo, in una Chiesa gremita, tra i convinti applausi del pubblico sorpreso da un testo intenso ed inascoltato da molti anni, gli inediti sacri di Elsa Olivieri Sangiacomo Respighi sono stati magistralmente interpretati dai soprani Annunziata Lia Lantieri e Silvia Eun Young Cho, con slancio e intensità drammatica e con il supporto dell’Ensemble vocale “Scaliger Concentus” diretto da Giovanni Geraci (“La Ballate delle rose”) e del NED Ensemble diretto da Andrea Mannucci (“Invocazione!” e Preghiera di Santa Caterina”).

Dopo lunghe ricerche tra gli Archivi musicali della Fondazione Cini, Luisa Zecchinelli ha fatto riemergere dal silenzio i manoscritti a lei affidati ed autorizzati, le stupende musiche di Elsa che era tornata alla composizione dopo venti anni di attesa, e soltanto dopo la morte del celebre marito Ottorino Respighi, di cui abbiamo anche ascoltato la bella esecuzione delle “Arie e danze per liuto” interpretate dagli archi del Ned Ensemble. Un afflato intenso, teso alla spiritualità è emerso prepotente e sereno dalle note che rivestono la meditazione sul testo della “Imitazione di Cristo” accostate alle parole evocative di Santa Caterina da Siena. Emozionante la recitazione del testo originale in lingua senese tratto dalle Orazioni della Santa, interpretato dalla attrice Rossana Valier che era assecondato dalla purezza del canto gregoriano dell’ Ensemble femminile.

Nel 1936, dopo la perdita del marito, Elsa aveva ripreso l’antico amore per la composizione musicale, sviluppato dal lavoro a stretto contatto con il Maestro e dalle esperienze condivise negli anni ’20 con lo studio del testo sacro del gregoriano, il Graduale Romano, potendo ascriversi anche il merito di aver iniziato Respighi ai segreti dei modi ecclesiastici, forte di un diploma all’Istituto Pontificio.

Ottorino infatti afferma in un suo scritto:

«Ho orchestrato antiche canzoni a liuto e mi son valso di elementi gregoriani anche nel quartetto dorico, […] non è un movimento di pura e semplice erudizione, ma un ritorno istintivo alle antiche forme, ritorno non dissimile da quello che si è prodotto tante volte nell’arte italica e che ha determinato soprattutto quel movimento che prende il nome di “Rinascimento” e che, dall’Italia per il suo carattere di universalità, ha potuto irradiarsi in tutta Europa.»

Proprio nel 1937 Elsa, per valorizzare l’originalità creativa dell’illustre marito, riorganizza le precedenti raccolte di Arie e Danze in una serie di Suite per vario organico strumentale. Quella eseguita è appunto la Terza, per piccola orchestra d’Archi.

Successivamente tra il 1941-1948 e tra mille difficoltà legate al secondo periodo bellico, Elsa concentra la sua attenzione compositiva nella produzione alcuni brani sacri, legati allo stile madrigalistico (la Ballata delle Rose su testi del Poliziano) e alla rivisitazione melodica ispirata a canti gregoriani (Invocazione! e Preghiera di Santa Caterina).

Queste ultime due composizioni sono tratte da alcuni passi della “Imitazione di Cristo”, testo appartenente alla seconda metà del 1300, nello stesso periodo storico della vita di Santa Caterina da Siena (Siena, 25 marzo 1347 – Roma, 29 aprile 1380), patrona d’Italia, proclamata Dottore della Chiesa nel 1970 da Papa Paolo VI.

Il testo del primo passo della meditazione nell’Invocazione, unito alle parole finali di Santa Caterina nella successiva Preghiera, testimonia indubitabilmente la forte fede e la devozione cattolica di Elsa, inducendo musicalmente ad uno stato emotivo di grande impatto sonoro e di mistica espressività simbolica.

Nella presente esecuzione pubblica, abbiamo voluto avvicinare la declamazione di alcune Lettere in lingua originale ed Orazioni molto significative della Santa, contigue ed attinenti al testo musicato, ai canti gregoriani coevi per accrescere la dimensione religiosa delle sacre parole.

Le due composizioni, revisionate da Luisa Zecchinelli, sono presentate in una versione strumentale inedita, realizzata a partire dai manoscritti conservati presso l’Istituto per la Musica della Fondazione Giorgio Cini di Venezia. Ringraziamo il Direttore dell’Archivio musicale Gianmario Borio per aver concesso l’autorizzazione a proporre l’esecuzione di questi brani, la prima nell’epoca contemporanea.

Presenti al concerto l’Archivista musicale della Fondazione Cini, Francisco Rocca, il musicologo Potito Pedarra, il compositore-musicologo Luigi Verdi ed il critico musicale Gianni Villani.

Un grazie sentito a tutti i bravissimi interpreti, al parroco Don Piergiorgio, alla Diocesi di Verona che ha promosso l’evento nella persona di Don Martino Signoretto e Monsignor Giancarlo Grandis. Indimenticabile la serata di gioia ed emozione nel disvelare il pensiero religioso in musica di una grande anima, al richiamo della Preghiera nella parole sacre e nel canto dispiegato.

Un grazie a tutti i partner che hanno condiviso con noi intense ‘note’ sconosciute, al M° Paolo Pachera per i preziosi consigli sull’impaginazione grafica operata, alle Istituzioni veronesi e ai collaboratori e sostenitori che hanno creduto in questo impegnativo progetto di rinnovamento musicale e spirituale.