2018.03.14 Aula Magna dell’Ateneo Internazionale Università per Stranieri, Dipartimento per la Didattica e la Ricerca. Invitate per gli incontri “Open day” di Ateneo, Annunziata Lia Lantieri, soprano e Luisa Zecchinelli al pianoforte, hanno tenuto una lezione-concerto incentrata sulle figure femminili nell’ambito della cultura musicale per il ciclo di manifestazioni in occasione della Festa della Donna. In programma alcune Liriche del repertorio vocale da camera di quattro compositrici italiane tra le più importanti e rappresentative personalità della musica del ‘900.
Le prescelte per la particolarità del loro mondo espressivo-armonico in un excursus cronologico di grande coerenza stilistica, sono: Elsa Olivieri Sangiacomo Respighi, Barbara Giuranna, Giulia Recli e Teresa Procaccini, quest’ultima presente in Sala per la prima esecuzione della sua recente Lirica “Noi…” sui versi della giovane poetessa Giulia Vannucchi, vincitrice del Primo Premio di Poesia del Torneo TIM 2012.
A presentare le due musiciste il Rettore dell’Università, prof. Pietro Cataldi, la responsabile Comitato Unico di Garanzia, prof Lucinda Spera e la prof. Cristiana Franco, organizzatrice del progetto nel programma di Terza Missione / Public Engagement dell’Ateneo.
L’esecuzione musicale delle Liriche è stata introdotta da esemplificazioni storico-musicologiche di Luisa Zecchinelli, che ha delineato il posto privilegiato delle “Donne in musica” nel ruolo di compositrici del primo Novecento: se già alla fine del XIX secolo la presenza di protagoniste femminili nell’ambito letterario (poetesse di liriche da ‘mettere in musica’) comincia ad essere più evidente e socialmente riconosciuta, nei primi del Novecento anche le compositrici trovano possibilità di una propria affermazione professionale. La loro presenza, tuttavia, è talmente insolita da costringere i legislatori italiani ad approntare appositi permessi per far loro frequentare le classi di composizione dei Regi Conservatori, allora riservate unicamente ai maschi.
Come Duo, Lia Lantieri e Zecchinelli da tempo dedicano attenzione e parte del lavoro di ricerca musicologica ed interpretativa alla diffusione del repertorio delle “Donne in musica” partecipando a numerose rassegne loro rivolte, con l’esecuzione di musiche di Clara Schumann, Josephine Lang, Fanny Mendelsshon, Alma Mahler, Cécile Chaminade, Pauline Viardot, Lili Boulanger. Hanno rivolto lo studio, in particolare, alle musiciste italiane del ‘900, titolando loro un CD (Compositrici italiane del XX secolo, A.M.Songs&Music) e cercato di riscoprire e proporre in conferenze-concerto anche brani rari (ad esempio, oltre le succitate compositrici, le meno note Emilia Gubitosi, Elvira de Gresti, Maria Ballarini) ed inediti, come i manoscritti di Elsa Respighi.
Pieno successo, coronato dall’entusiasmo dei giovani studenti e studentesse, particolarmente incuriosite e partecipi alle vicende biografiche ed artistiche delle ‘così poco ascoltate’ Donne Musiciste. L’entusiasmante l’iniziativa all’interno della giornata di studio, promossa da EVENTA e diffusa anche da Radio Siena TV, ha offerto l’opportunità di aprire una “finestra di ascolto dal vivo”, uno spazio alla riflessione ‘di genere’ nel valorizzare la creatività femminile e il ruolo dell’arte ad una platea universitaria composita, con più di quattrocento giovani di provenienza prevalentemente internazionale, particolarmente interessati alla cultura italiana. Un momento finale particolarmente commovente è giunto con le parole di testimonianza della compositrice Teresa Procaccini alla lettura dello scritto (testo riportato in basso) di Giulia Vannucchi, impossibilitata a raggiungere l’incontro, che ha emozionato tutti:
«Ho venti anni, sono cerebrolesa e poetessa. Le prime due asserzioni sono realtà decretate dalla natura e dal fato, la terza da tutti coloro che hanno apprezzato negli ultimi tredici anni i miei scritti.
Le mie capacità sensoriali sono aumentate dalla cerebro lesione che, in compenso, frena quelle motorie. È nato così in me il desiderio di esprimere agli altri il mio disagio che non equivale a mancanza o scarsità, ma è sorgente di ricca e variegata consapevolezza.
“Noi”, la poesia che il Maestro Teresa Procaccini ha abbracciato con le sue armonie, è una visione
nella quale si mescolano paure e sogni, grigie realtà e brillanti speranze. Quotidianamente navigo in questi mari…..
Salutandovi auguro a tutti che i silenzi che ognuno di noi nasconde nel suo intimo possano essere trasformati in musica dalla miracolosa melodia della speranza.
Giulia»