"Ciao, stregone caro..."

L'amore di Elsa e Ottorino Respighi
al tempo della Grande Guerra

7 marzo 2017, 
Chiesa di S. Maria in Chiavica, Verona

E’ il racconto epistolare e musicale del loro amore che si intreccia in un percorso segreto durante la Grande Guerra, a partire dal 1915, anno in cui Elsa è allieva di composizione nella classe di Respighi al Regio Liceo S. Cecilia di Roma, fino all’anno 1919 in cui ella sposa l’adorato Maestro.

Nello sfondo la temperie guerresca, testimoniata dalle fotografie dai video proiettati, l’attesa psicologica che traspare anche dai testi musicati da Elsa e dalle composizioni dei musicisti contemporanei.

Musiche e parole diventano così una simbiosi perfetta in un’unica intensa comunicazione tra i due protagonisti, cui daranno voce gli attori Andrea de Manincor e Sabrina Modenini.
Ad interpretare le Liriche inedite della brillante giovane compositrice, in prima esecuzione moderna dal centenario della loro composizione, il soprano Annunziata Lia Lantieri e la pianista Luisa Zecchinelli, che ha curato la trascrizione dei manoscritti dagli Archivi Fondazione Cini e Potito Podarra.

Lo spettacolo ideato dalla Associazione Concorso Elsa Respighi Verona è stato promosso dalla 1° Circoscrizione, Centro Storico nell’ambito della manifestazione “OTTOMARZO. Femminile, plurale 2017” del Comune di Verona.

Ciao Stregone Caro - Produzioni Elsa Respighi

Gli inediti di Elsa Olivieri Sangiacomo, tratti dai manoscritti degli Archivi Fond. Cini e P. Podarra, hanno suscitato attenzione commossa, immersi nelle immagini dei documenti originali dal 1913 al 1921, nei dialoghi dei Diari di Elsa, delle lettere che testimoniano l’amore condiviso con Ottorino Respighi, dialoghi intrecciati alle pagine di guerra di D’Annunzio e dei compositori coevi.

Gli inediti di Elsa Olivieri Sangiacomo, tratti dai manoscritti degli Archivi Fond. Cini e P. Podarra, hanno suscitato attenzione commossa, immersi nelle immagini dei documenti originali dal 1913 al 1921, nei dialoghi dei Diari di Elsa, delle lettere che testimoniano l’amore condiviso con Ottorino Respighi, dialoghi intrecciati alle pagine di guerra di D’Annunzio e dei compositori coevi.

La lirica “Permettete?”, la Fuga e le “Variazioni” per pf., “Stati d’animo” e le “Canzoni spagnole” composte da Elsa durante il periodo bellico, assumono così un profondo significato a confronto con le composizioni di Casella e Malipiero.
Ad animare le voci di Ottorino ed Elsa, Andrea de Manincor e Sabrina Modenini, mentre il canto è affidato al soprano Annunziata Lia Lantieri e alla pianista Luisa Zecchinelli, curatrice della biografia musicale.

Seguendo la storia sentimentale dei due sposi attraverso le musiche che accompagnano il felice matrimonio, il racconto ha fatto ascoltare le melodie di Elsa anche nelle “Canzoni dal Rubaiyat”, “Je n’ai rien” ed un altro manoscritto “Neve sotto la luna” composto nel 1921 mentre il Maestro creava i “preludi gregoriani” e le liriche di D’Annunzio: un confronto diretto e un’unione perfetta dove la “voce” ancora sconosciuta di questa grande Donna, brilla di luce propria e cristallina.

Le Videoproiezioni di Federico Fabiano, le luci di Dario Chiamenti e la grafica e foto di Stefano Campostrini, corredano sapientemente l’ordito dei documenti letterari ed immaginari d’epoca.

Ad aprire la serata la Presidente Daniela Drudi della 1^ Circoscrizione, che con Daniela Palumbo ha conferito il Premio “Una Donna per Verona” a Maria Elisabetta Villa, Presidente del Gruppo di Sostegno DBA Italia ONLUS.